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Russell Westbrook (Long Beach, 12 novembre 1988) è un cestista statunitense, professionista nella NBA con gli Oklahoma City Thunder.
Dopo aver militato a livello universitario con UCLA, fu scelto al quarto posto assoluto del draft NBA del 2008 dai Seattle Supersonics, oggi Oklahoma City Thunder. Durante la stagione da rookie, in cui si conferma uno tra i migliori giocatori al primo anno, mette addirittura a segno una tripla doppia nella vittoria contro i Dallas Mavericks: 17 punti, 10 rimbalzi, 10 assist. Nel suo anno da sophomore, durante il Rookie Challenge all’All Star Game di Dallas, nel 2010, i sophomore perdono contro i rookie nonostante i suoi 40 punti.

Westbrook con la casacca degli Oklahoma City Thunder.
Viene convocato da Mike Krzyzewski per partecipare al Campionato mondiale maschile di pallacanestro 2010 con la nazionale statunitense, insieme al compagno di squadra Kevin Durant, con la quale vincerà la medaglia d’oro.

Durante la stagione 2010-2011 Russel esplode diventando uno dei migliori playmaker della NBA e uno dei più atletici, realizzando, tra l’altro il suo carrer-high di rimbalzi, catturandone 15 contro i New Jersey Nets. Il 20 febbraio 2011 prende parte al suo primo NBA All-Star Game, giocando quattordici minuti e mettendo a referto 12 punti, 5 rimbalzi, 2 assist e 1 stoppata. Conclude la stagione con 21,9 punti di media a partita, 8,2 assist e 4,6 rimbalzi e tre triple doppie messe a segno, portando i Thunder alla quarta piazza assoluta, nella Western Conference, con un record di 55-22, apprestandosi a diventare una delle nuove stelle del panorama NBA.

Prima dell’inizio della stagione 2011-2012, cominciata in ritardo a causa del lock-out, gli Oklahoma City Thunder vengono indicati come principale candidati al titolo insieme ai Miami Heat. Il 26 febbraio 2012 Westbrook viene convocato per l’All-Star Game, gioca ventisette minuti segnando 21 punti, catturando 5 rimbalzi e distribuendo 2 assist ai compagni. Il 23 marzo mette a segno il suo career-high di punti registrandone 45 contro i Minnesota Timberwolves di Kevin Love. Conclude la regular season con 23,6 punti, 5,5 assist e 4,6 rimbalzi in 35,3 minuti giocati a partita, portando coi compagni Kevin Durant (top scorer per il secondo anno di fila) e James Harden (miglior sesto uomo) i Thunder al secondo posto della conference dietro solo i San Antonio Spurs. Ai playoffs, dopo aver superato i campioni uscenti dei Dallas Mavericks (4-0) e i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant (4-1), arrivano alle finali di conference contro gli esperti San Antonio Spurs di coach Gregg Popovich, che battono in rimonta (dopo lo 0-2 iniziale) per 4-2. Alle finali, però, sono sconfitti dai Miami Heat per 4-1. Russell concluderà i playoff con la media di 23,1 punti, 5,5 rimbalzi e 5,8 assist.

Viene convocato per le Olimpiadi di Londra da Mike Krzyzewski, insieme ai compagni di squadra Durant e Harden. Gli viene assegnata la casacca numero 7. Con il Team USA vince la medaglia d’oro battendo in finale la Spagna dei fratelli Gasol.

Il 17 febbraio 2013 viene convocato per il suo terzo All-Star Game, in cui gioca diciotto minuti mettendo a referto 14 punti, 4 rimbalzi e 3 assist. Russell gioca un’altra buona stagione, riuscendo a portare OKC al primo posto della Western Conference, col secondo miglior record assoluto (60-22), alle spalle dei soliti Heat (66-16), che intanto sono riusciti nell’impresa di vincere 27 gare di fila. Conclude l’anno con 23,2 punti, 5,2 rimbalzi e 7,4 assist in 82 partite giocate tutte da titolare. Ai Playoffs affrontano al primo turno gli Houston Rockets dell’ex compagno di squadra James Harden. In gara 2, a gioco praticamente fermo perché era stato fischiato un time out, il rookie Patrick Beverly nella foga di rubargli il pallone gli rovina addosso, provocandogli la rottura del menisco, chiudendo così in anticipo la sua post-season. Finisce così una striscia di 445 partite consecutive giocate senza saltare un appuntamento ufficiale con la maglia di Oklahoma City. All’All Star Game 2015 viene nominato MVP della competizione, realizzando 41 punti (uno in meno del record di Wilt Chamberlain), di cui 27 nel primo tempo (record della competizione). Nel mese di febbraio registra di media 30 punti, 10 rimbalzi e 8 assist (secondo della storia dopo Oscar Robertson).

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ALEXIS SANCHEZ 7

Alexis Alejandro Sánchez (Tocopilla, 19 dicembre 1988) è un calciatore cileno, attaccante o ala dell’Arsenal e della Nazionale cilena.
Soprannominato El Niño Maravilla per via del suo potenziale esploso subito in giovane età, un sondaggio condotto dalla FIFA nel 2011 lo ha eletto Calciatore più promettente, battendo Gareth Bale, Javier Pastore e Nuri Şahin.

Il suo passaggio dal Barcellona all’Arsenal è il trasferimento più caro nella storia del calcio cileno: avvenuto in cambio di 40 milioni di euro, ha superato i 37.5 milioni di euro del suo passaggio dall’Udinese al Barcellona e i 25 miliardi di lire spesi dalla Juventus per acquistare Marcelo Salas dalla Lazio.

Nel novembre 2011, è stato pubblicato il libro “Alexis, el camino de un crack”, scritto dai giornalisti cileni Danilo Díaz e Nicolás Olea, che racconta la vita e i successi di Alexis Sánchez.

Oltre ad averlo nominato “cittadino illustre di Tocopilla”, il suo comune natio ha deciso di intitolargli una via.
È considerato uno dei più promettenti talenti sudamericani. Il suo ruolo è quello di seconda punta, ma può giocare anche da ala destra o da trequartista a supporto di una punta e ha già dimostrato buone doti nel tiro, nel dribbling e nello scatto. Il suo dribbling preferito, che ricorda il doppio passo, è stato soprannominato “paso doble-triplo”.

Dati biografici:

  • Nome
    Alejandro Alexander Sánchez
  • Nazionalità
    Cile
  • Altezza
    169 cm
  • Peso
    70 kg

Dati agonistici:

  • Ruolo
    Attaccante, Ala
  • Squadra
    Arsenal

Carriera

Giovanili

2004-2005 Cobreloa Cobreloa

Squadre di club1

2005-2006 Cobreloa Cobreloa 47 (9)goal
2006 Udinese Udinese 0 (0)
2006-2007 → Colo-Colo Colo-Colo 32 (5)
2007-2008 → River Plate River Plate 23 (4)
2008-2011 Udinese Udinese 95 (20)
2011-2014 Barcellona Barcellona 88 (39)
2014- Arsenal Arsenal 21 (12)

Nazionale

2007
2006- Cile Cile U-20
Cile Cile 12 (2)
77 (26)

schalke o4-real madrid

Ieri sera si è giocato il match valido per gli ottavi di finale di Champions League a Gelsenkirchen (Germania) tra la squadra di casa lo Schalke 04 e i campioni in carica del Real Madrid, che giocava con un insolito completino fucsia.

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Il Real ha steso lo Schalke per 2 a 0 con i gol di CR7 e Marcelo.Ronaldo raggiunge,con questo gol,Messi e Raùl con 76 goals in Champions League.

curiosità: per lo shalke erano scesi in campo due debuttanti 19enni provenienti dal settore giovanile: Wellenreuther (portiere) e Platte (punta, che ha colpito una traversa).

Raùl Gonzalez Blanco che insieme a Messi e Ronaldo detiene il record per il maggior numero di gol segnati in CL ha giocato sia con il Rela che con lo Schalke.

Anche l’anno scorso le due squadre si sono incontrate agli ottavi di Champions in quell’occasione i tedeschi avevano subito 9 goals in 2 partite (6-1;3-0)

UDINESE -LAZIO

Udinese-Lazio:0-1

la partita odierna giocata in casa dall’udinese è finita in favore della Lazio grazie al Gol realizzato da Candreva con un cucchiaio dagli 11 metri dopo che l’arbitro aveva concesso un rigore molto dubbio. Le prossime partite saranno fondamentali per l’Udinese,ora 13a in classifica, con 28 punti,solo a +8 dal terzultimo posto ora del Cagliari.

Per i friulani una buona prova di Danilo mentre nelle file della Lazio l’ex di giornata Dusan Basta è stato il migliore in campo.